domenica 27 gennaio 2013

Bio Adriana Soares

Un Pò di me...






"Vorrei iniziare parlando un pò di me,dato che questo è il Mio Spazio, della mia sensibiltà come persona e fotografa, forse è esagerato affermare che sia un’artista ma io mi considero tale, con le sue insicurezze, le sue inquietudini, le sue fragilità, a volte anche arrogante, permalosa ed estremamente presuntuosa. Pare strana ed inusuale la mia natura, ma non è così. Beh… questa è allacciata alla mia vita, al mio passato o forse è innato... c’è chi nasce, introverso, malinconico, furbetto, compagnone, geniale… io sono nata, non so come definirmi, ma preferivo stare da sola, disegnare, scrivere; strano, chi avrebbe mai detto che avrei fatto dei lavori che richiedono un comportamento opposto, prima la modella gira mondo ed a seguire la fotografa!

Detto questo: la radice di questa sensibilità, non ve la posso trovare, forse perché ho perso papà prematuramente, non lo so, ma c’è un ricordo importante, intenso e bellissimo, che tuttora mi rifugio quando c’è caos.
La cosa che mi piaceva di più da bambina, a seguire poi da  adolescente e successivamente da donna era, chiudere gli occhi, scollegarmi ogni volta che ero malinconica ed affacciarmi  dalla mia finestra, sentire il vento che vibrava gli alberi, spesso in fiore, mi inchiodavo lì a lungo, per la disperazione di mia madre, a sentire la brezza profumata sul mio viso e sui capelli, quel profumo, ogni tanto lo risento… è un po’ come tornare a casa! E lì fantasticavo mondi, futuro, cose semplici e straordinarie che solo una bimba ragazza poteva immaginare. In un certo senso sono rimasta quella lì, fortunatamente la vita con i suoi crudeli colpi a volte meritati a volte gratuiti, che però ti fanno maturare, non mi hanno del tutto cambiata. Certo, questo non vuol dire che sono una Peter Pan, no, questo no. Sono rimasta, quella bimba sognatrice e speranzosa che si arrampicava su un albero per rifugiarsi dal mondo e sentire il rumore del vento sulle foglie e creare qualcosa…

Ciò che faccio oggi è un po’ rifugiarsi su quell’albero, a casa mia, dove solo io posso raggiungere e nascondermi, dietro ad un soggetto, un colore, una forma, dietro la luce, dietro  l’ombra… esprimendo, però, innanzi tutto e soprattutto sensazioni, emozioni… Me".


Le foto sono una fonte di sensazioni e lo sguardo deve colpire lo spettatore prima di tutto ciò che lo circonda.

Nasce a Rio de Janeiro, professionista nel campo della moda da 15 anni. Dopo anni di osservazione ed elaborazione dell'arte di grandi Couturier, come Gianfranco Ferrè, Krizia, Alviero Martini, Raffaella Curiel, testimonial per Tombolini, Di Modena Gioielli.... è nato il desiderio di creare uno stile unico e personale. Studia la tecnica di ripresa fotografica all' Istituto Superiore di Fotografia di Roma dove perfeziona, inoltre, lo strumento di postproduzione fotografica col fotoritocco.

"La fotografia mi ha sempre affascinata, è una forma d'arte molto attuale ed espressiva. La fotografia è strumentale alla mia enfasi creativa, è l'evoluzione più logica dal mio passato lavoro.La fotografia mi permette di esprimere emozioni. Amo la bellezza, cerco tramite le mie foto di colpire lo sguardo tramite la fusione di giochi di colore, di luce, di contrasti, di forme. Il mio soggetto non deve apparire mai banale, deve essere comunicante sia con lo sguardo sia con il corpo, ma mai volgare!
Quando facevo la Modella, era divertente interpretare un ruolo che cambiava dal prodotto che dovevo rappresentare, essere una brava Modella è un pò come essere un' Atrice, dovevo immedesimarmi col prodotto da pubblicizzare, ero una lieson tra di esso e le spettatore.
Cercavo di capire ciò che voleva il Fotografo da me, ora è l'opposto ma più faticoso! Ci sono tanti aspetti che prima ignoravo: da quelli tecnici, a quello del rapporto col cliente, con la / il modello, con lo staff, che devo farli conciliare armonicamente per la riuscita del lavoro altrimenti non farei bene ciò che faccio.
Quindi, amo molto il mio lavoro di fotografa, lo  faccio con passione, questo è ciò che ho scelto.
Il lavoro di modella l'ho fatto con serietà, impegno e con la stessa passione di ora, ma è passato il momento, ci è stata un'evoluzione! Non guardo mai indietro, anche se fare la Modella, è stata un'esperienza   preziosa ed indispensabile per la  riuscita come fotografa di moda.
Ho rubato con gli occhi dai grandi couturiers come Gianfranco Ferrè, sono stata testimone della creazione di un abito, anzi dalla sua nascita, li trattava come sue creature! E con lo stesso rispetto tratto le mie foto, i miei soggetti...."


Qualcosa che Ho Fatto:

Workshop:
Fashion... The essence of the look.'
2008 Massa Marittima ha ospitato la XVI edizione del ToscanaFotoFestival sotto la direzione di Franco Fontana.
Presente con altri importanti nome della fotografia.
'Fashion... L'essenza dell''apparire' - Adriana Soares
14,15,16,17,18,19 luglio 2008
'Fashion… l'essenza dell'apparire.'
La fotografia vista da me e' una ricerca continua e' un po' uno studio dell'animo umano… anche se lo inserisco in un contesto immaginario o fantastico…
Si impara la tecnica e la si interpreta, come una combinazione numerica, pero', non casuale ma personale ed unica…
Il workshop terminera' sabato mattina con un incontro presso il Palazzo Dell'Abbondanza dove con esperti della Epson si parlera' di stampa.(vedi dettagli nel workshop 'Tecniche di stampa di immagini digitali a colori e in B/N')
Rassegna Stampa:
http://www.corriere.it/cultura/08_luglio_18/toscana_foto_festival_897d1c48-54d4-11dd-92de-00144f02aabc.shtml
MOSTRE:

Tokyo, Giappone:
b-Maniac (Strecht Couture)
Attorno alla gigantesca Mori Tower di Roppongi Hills e alla sua strana statua-ragno, si snodano una serie di passaggi, scale, piazze, locali e centri commerciali, ed e' all'interno del West Walk di questo complesso che troviamo il Citrus Notes, nella cui vetrina spiccano i modelli, rigorosamente neri, appartenenti alla collezione b-Maniac di Stretch Couture. Il Tutto incorniciato dalle Graffianti immagini della giovane fotografa Adriana Soares, Brasiliana di nascita ed Italiana d’adozione.
Si tratta del Black Dahlia Event, un temporary shop, al quale partecipano anche i due stilisti Augusto Vespasiani e Laura Nesi, i creatori della collezione, a Tokyo.




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